19 luglio 2012 21:00

Andrea Ventura

I primi antifascisti

La trama del libro: l’estate del 1921 fu l’estate dell’offensiva fascista contro esponenti e strutture dei lavoratori. I partiti e tutte le tradizionali organizzazioni operaie, in preda al panico, non riuscivano a difendersi dalla violenza delle camicie nere. Gli unici che contrastarono i seguaci di Mussolini furono gli Arditi del popolo. I primi antifascisti pianificarono la difesa di intere comunità, organizzarono posti di blocco e perlustramenti del territorio, influirono sui comportamenti di Giunte comunali, Prefetture e Questure. Opposero violenza a violenza. Chi erano questi uomini? Qual era il loro substrato sociale e politico? Per quali motivi le loro azioni non possono essere messe sullo stesso piano di quelle fasciste? Quali furono le ragioni della loro sconfitta?

Ricostruendo minuziosamente un particolare episodio storico, “I primi antifascisti” cerca di rispondere a questi quesiti, esplorando il clima che si respirava in Italia nei mesi precedenti alla marcia su Roma, mettendo in luce continuità e rotture di una violenza politica inaugurata dagli interventisti nel 1915.

Sarzana, estate 1921

Il 21 luglio, a Sarzana, un drappello di Carabinieri e Guardie Regie fece fuoco su 500 fascisti giunti in Lunigiana per liberare Renato Ricci ed altre 11 camicie nere rinchiuse nella fortezza di Sarzanello, dal 17 dello stesso mese, per aver organizzato una cosiddetta “spedizione punitiva” che causò la morte di sei cittadini. Nel conflitto a fuoco morirono sei camicie nere, da una parte, e un caporale di fanteria, dall’altra. Altri otto fascisti caddero sotto i colpi degli Arditi del popolo e di semplici cittadini in armi, insorti per difendersi dall’aggressione subita.

Biografia di Andrea Ventura: è nato nel 1983 a Viareggio e si è laureato in storia contemporanea presso l’Università di Pisa con questo lavoro, sua prima pubblicazione. Si occupa di storia dei sindacati, dei movimenti sociali e politici, con particolare attenzione per la Toscana e la Liguria. Nel 2010 ha conseguito un Master di secondo livello in Didattica delle discipline letterarie, finanziato dalla provincia di Lucca. Lavora nel campo delle ricerche sociologiche e di mercato ma sta cercando, sfidando i tempi avversi, di diventare insegnante di storia e filosofia”.

Redazione
10 gennaio 2012