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	<title>Teatro di Verzura - Borgo a Mozzano</title>
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	<description>Incontri e dibattiti culturali</description>
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		<title>Lucio Caracciolo e Fabio Mini</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 09:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 14 dicembre 2012; ] Venerdì 14 dicembre, il Comune di Borgo a Mozzano e la libreria UBIK di Lucca insieme per presentare il primo appuntamento dell'edizione invernale del Teatro di Verzura.
Ospiti della serata saranno il giornalista de "La Repubblica" Lucio Caracciolo ed il Gen. Fabio Mini del corpo militare italiano.
Di seguito una breve biografia degli ospiti:
Lucio Caracciolo, Giornalista. Editorialista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/12/caracciolo_lucio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-744" title="caracciolo_lucio" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/12/caracciolo_lucio-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a>Venerdì 14 dicembre, il Comune di Borgo a Mozzano e la libreria UBIK di Lucca insieme per presentare il primo appuntamento dell&#8217;edizione invernale del Teatro di Verzura.<br />
Ospiti della serata saranno il giornalista de &#8220;La Repubblica&#8221; Lucio Caracciolo ed il Gen. Fabio Mini del corpo militare italiano.</p>
<p align="justify">Di seguito una breve biografia degli ospiti:</p>
<p align="justify"><strong>Lucio Caracciolo,</strong> Giornalista. Editorialista del gruppo L’espresso, dirige la rivista italiana di geopolitica Limes (fondata nel 1993) e la Eurasian Review of Geopolitics Heartland, insegna Geografia politica ed economica presso la facoltà di Filosofia della mente, della persona, della città e della storia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Laurea in Filosofia, inizi come cronista politico a la Repubblica, dal 1986 al 1995 fu caporedattore di Micromega.</p>
<p align="justify"><strong>Fabio Mini</strong> è stato capo di stato maggiore del comando Nato per il Sud Europa: nel 2001 ha diretto le operazioni nei Balcani e “dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 è stato comandante della forza internazionale di pace a Guida Nato in Kosovo (Kfor)”. Nonostante ciò il generale non esita a denunciare la sostanziale privatizzazione della Difesa americana. Ad esempio “nel marzo 2011 il dipartimento della Difesa americano aveva in Afghanistan e in Iraq più contractors che soldati” (impiegati prevalentemente nella sicurezza privata, nella logistica e nei servizi di manutenzione).</p>
<p align="justify">L&#8217;appuntamento è quindi fissato per venerdì 14 dicembre 2012, presso la Sala delle Feste in via Roma, 31 &#8211; Borgo a Mozzano (LU)</p>
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		<title>Il programma per i mesi di Agosto e Settembre</title>
		<link>http://www.teatrodiverzura.com/notizie-2/il-programma-per-i-mesi-di-agosto-e-settembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Sep 2012 11:04:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo la breve pausa della prima quindicina del mese di agosto, riprendiamo con gli incontri del nostro giardino culturale presentando il ricco calendario che concluderà la VI stagione del Teatro di Verzura.
Venerdì 17 agosto: Ettore Borzacchini “Ill.mo Prof. Ettore Borzacchini&#8221; presentato da Giorgio Marchetti
Martedì 21 agosto: Francesca Strufaldi &#8220;Per una vita&#8221;
Mercoledì 22 agosto: Franco Ranieri Santi &#8220;Unione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/pubblico_pietro_grasso.bmp"><img class="alignleft  wp-image-647" title="pubblico_pietro_grasso" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/pubblico_pietro_grasso.bmp" alt="" width="373" height="248" /></a>Dopo la breve pausa della prima quindicina del mese di agosto, riprendiamo con gli incontri del nostro giardino culturale presentando il ricco calendario che concluderà la VI stagione del Teatro di Verzura.</p>
<p>Venerdì 17 agosto: <strong>Ettore Borzacchini</strong> <em>“Ill.mo Prof. Ettore Borzacchini&#8221;</em> presentato da Giorgio Marchetti<br />
Martedì 21 agosto: <strong>Francesca Strufaldi</strong> <em>&#8220;Per una vita&#8221;<br />
</em>Mercoledì 22 agosto: <strong>Franco Ranieri Santi</strong><em> &#8220;Unione feconda tra Scienza e Spiritualità &#8211; (dal Vero insegnamento di Cristo)&#8221;<br />
</em>Giovedì 23 agosto: <strong>Carlo Stagnaro</strong> <em>&#8220;Sudditi&#8221;</em><br />
Lunedì 27 agosto: <strong>Michelangelo Bartolo</strong> <em>&#8220;La nostra Africa&#8221; </em><br />
Venerdì 31 agosto: <strong>Paola Calvetti</strong> <em>&#8220;Olivia&#8221;</em><br />
Martedì 4 settembre: <strong>Roberta Bruzzone</strong><br />
Mercoledì 5 settembre: <strong>Giorgia Cremaschi</strong> <em>&#8220;Il Lavoro&#8221;</em><br />
Giovedì 6 settembre: <strong>Alessandro Meluzzi</strong> <em>&#8220;Comunità e Persona&#8221;</em><br />
Venerdì 7 settembre: <strong>Paola Maugeri</strong> <em>&#8220;La mia vita a impatto zero&#8221;</em><br />
Domenica 16 settembre: <strong>Paul Connett, Patrizia Lo Sciuto, Rossano Ercolini</strong> <em>&#8220;Rifiuti Zero, una rivoluzione in corso&#8221;</em><strong> (RINVIATO AL 30 SETTEMBRE nel Salone delle Feste)<em><br />
</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rimangono &#8220;in forse&#8221; alcuni incontri con ospiti come Erri De Luca, Enrico Deaglio ed altre serate a tema per le quali sono sempre al lavoro gli uffici comunali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paola Maugeri</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 12:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
		<category><![CDATA[Cartellone]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 7 settembre 2012; ] 

Paola Maugeri, "La donna della radio", conduttrice di vari programmi per le maggiori emittenti radiofoniche nazionali, sarà l'ospite di venerdì 7 settembre 2012.
Paola, da anni molto sensibile al problema dell'eco-sostenibilità, presenterà la sua ricetta per vivere senza sprechi ed in totale rispetto di se stessi oltre che della terra che abitiamo. "La mia vita a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-726" title="paola-maugeri" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/09/paola-maugeri-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p><a href="http://paolamaugeri.com" target="_blank">Paola Maugeri</a>, &#8220;La donna della radio&#8221;, conduttrice di vari programmi per le maggiori emittenti radiofoniche nazionali, sarà l&#8217;ospite di venerdì 7 settembre 2012.<br />
Paola, da anni molto sensibile al problema dell&#8217;eco-sostenibilità, presenterà la sua ricetta per vivere senza sprechi ed in totale rispetto di se stessi oltre che della terra che abitiamo. &#8220;La mia vita a impatto zero&#8221;, edito da Mondadori, è il titolo del libro che racconta l&#8217;esperienza vissuta in prima persona dall&#8217;autrice.<br />
<strong>La trama del libro</strong> (tratta dal sito di <a href="http://libreriarizzoli.corriere.it/La-mia-vita-a-impatto-zero/t9esEWcVrVwAAAEyVyA4vtec/pc?CatalogCategoryID=zUmsEWcWEO0AAAEpxYAfmqGA">Rizzoli</a>) : Qual è la differenza tra vivere a impatto zero e vivere normalmente, cioè sprecando moltissimo e fregandosene dell&#8217;ambiente? Ce lo insegna Paola Maugeri in questo libro di consigli utili e leggerezza. Perché si può vivere senza sprechi e rispettando se stessi e il pianeta, gli altri e persino gli animali, divertendosi anche moltissimo. In famiglia, con gli amici e persino con gli amanti. Girare in bicicletta, invece che in automobile. Usare le candele in romanticissime cenette vegetariane, foriere di seduzioni irresistibili. Oppure, se si è radicali come Paola, a staccare del tutto il contatore, invitare gli amici a giocare in salotto con un maglione in più, inventarsi il nuovo frigorifero nell&#8217;intercapedine della porta di una bellissima casa di ringhiera, portare il proprio figlio in gita sul camion della spazzatura per controllare il ciclo dello smaltimento della raccolta differenziata. A Milano. Perché si può vivere a &#8220;impatto zero&#8221; anche in una metropoli. Filiera corta, frutta e verdura a km zero, niente fragole a dicembre, pannelli fotovoltaici, lampadine a basso consumo, pannolini riutilizzabili e addio all&#8217;auto. E allora un metodo diviene filosofia di vita e allude a tutta la sua storia. Quella di una ragazza siciliana che cresce in un quartiere dove è normale dare fuoco alla spazzatura e ai cassonetti in una cultura dove la criminalità mafiosa incrocia lo spregio e lo sfregio dell&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Roberta Bruzzone</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Sep 2012 10:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 4 settembre 2012; ] 

Martedì 4 settembre, la criminologa Roberta Bruzzone concluderà il convegno "Costruire la sicurezza" in memoria di Nicola Giannecchini, presentando il suo ultimo libro  “Chi è l’assassino? Diario di una criminologa” edito da Mondadori.
L'autrice, oltre a presentare il libro, illustrerà quelle che sono le dinamiche investigative del professionista che si trova sulla scena del crimine, portando ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-703" title="ROBERTA BRUZZONE" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/09/roberta_bruzzone-300x199.jpeg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>Martedì 4 settembre, la criminologa <a href="http://www.robertabruzzone.com/">Roberta Bruzzone</a> concluderà il convegno <strong>&#8220;Costruire la sicurezza&#8221;</strong> in memoria di Nicola Giannecchini, presentando il suo ultimo libro  <strong>“Chi è l’assassino? Diario di una criminologa”</strong> edito da Mondadori.<br />
L&#8217;autrice, oltre a presentare il libro, illustrerà quelle che sono le dinamiche investigative del professionista che si trova sulla scena del crimine, portando ad esempio alcuni dei casi più noti a livello nazionale come la strage di Erba, l&#8217;omicidio di Sarah Scazzi e l&#8217;assassino di Melania Rea, casi che hanno visto la psicologa impegnata in prima persona.<br />
Ricordiamo che in caso di pioggia la serata si terrà all&#8217;interno della Sala delle Feste, all&#8217;interno del palazzo che circonda il giardino che ospita abitualmente le nostre serate.<br />
&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paola Calvetti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Aug 2012 18:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 31 agosto 2012; ]  Venerdì 31 agosto Paola Calvetti presenterà al pubblico del Teatro di Verzura il suo ultimo romanzo dal titolo "Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili" edito da Mondadori.

Chi è Paola Calvetti: scrittrice e giornalista italiana, diplomata in Lingue e Letterature Straniere al liceo linguistico Alessandro Manzoni a Milano, città dove nacque nel 1958 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Paola_calvetti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-698" title="Paola_calvetti" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Paola_calvetti-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a> Venerdì 31 agosto <a href="http://paolacalvetti.com"><strong>Paola Calvetti</strong> </a>presenterà al pubblico del Teatro di Verzura il suo ultimo romanzo dal titolo <em>&#8220;Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili&#8221;</em> edito da Mondadori.</p>
<p><strong>Chi è Paola Calvetti: </strong>scrittrice e giornalista italiana, diplomata in Lingue e Letterature Straniere al liceo linguistico Alessandro Manzoni a Milano, città dove nacque nel 1958 e dove attualmente risiede. Dopo aver lavorato nella sede milanese de &#8220;La Repubblica&#8221; ed aver diretto l&#8217;ufficio stampa del Teatro della Scala, oggi scrive per il &#8220;Corriere della Sera&#8221; e per il settimanale &#8220;Io Donna&#8221;</p>
<p><strong>La presentazione del libro:</strong> Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l’inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia – la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo – viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall’ufficio, di una buona dose di malinconia e degli stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato riparo in un bar tabacchi, scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l’hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o nel verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell’inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quel provvisorio rifugio, lungo una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia riflette che le cose migliori succedono sempre quando ci si rinuncia&#8230; Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego. Anche per lui è un giorno speciale, forse l’alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all’innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita, ma fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa mentre se ne sta cercando un’altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse il loro, di destino, si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi.</p>
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		<title>Michelangelo Bartolo Comunità di Sant&#8217;Egidio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 15:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
				<category><![CDATA[2012]]></category>
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		<category><![CDATA[Gangemieditore]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 27 agosto 2012; ] Lunedì 27 agosto Michelangelo Bartolo interverrà al Teatro di Verzura per presentare il suo libro "La Nostra Africa. Cronache di viaggio di un medico euroafricano"  (Gangemi editore), il primo romanzo sulla storia del programma di cura dell'Aids in Africa denominato DREAM.

Il programma di cura a cui si fa riferimento nel libro è il programma DREAM [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/michelangelo_Bartolo.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-634" title="michelangelo_Bartolo" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/michelangelo_Bartolo-300x300.jpeg" alt="" width="300" height="300" /></a>Lunedì 27 agosto <strong>Michelangelo Bartolo</strong> interverrà al Teatro di Verzura per presentare il suo libro <em>&#8220;La Nostra Africa. Cronache di viaggio di un medico euroafricano&#8221;</em>  (Gangemi editore), il primo romanzo sulla storia del programma di cura dell&#8217;Aids in Africa denominato DREAM.</p>
<p>Il programma di cura a cui si fa riferimento nel libro è il programma <a href="http://dream.santegidio.org/homep.asp?Curlang=IT"><strong>DREAM</strong></a> (Drug Resource Enhancement against AIDS and Malnutrition) promosso dalla <strong><a href="http://www.santegidio.org/">Comunità di Sant’Egidio</a></strong>.<br />
Tutti i programmi di cura sono realizzati in collaborazione con le autorità sanitarie governative e il personale impiegato è esclusivamente personale locale. Il programma DREAM è oggi diffuso in Mozambico, Malawi, Tanzania, Kenya, Repubblica di Guinea, Guinea Bissau, Camerun, Congo RDC, Angola e Nigeria.<br />
Attualmente sono in cura 180.000 persone di cui 28.000 minori di 15 anni; 17.200 bambini sono nati sani da madre HIV positiva; 1.100.000 le persone che, in modo diverso, hanno usufruito del programma DREAM; 1.400.000 visite mediche effettuate; 33 Centri DREAM attivi; 20 laboratori di biologia molecolare; 6 centri di telecardiologia; 18 corsi di formazione panafricani nei quali sono stati formati 5.700 professionisti africani.<br />
<strong>L’autore del libro è tra gli ideatori e responsabili del programma</strong>. E&#8217; opportuno sottolineare che il lavoro svolto dai membri della Comunità di Sant’Egidio in Africa è totalmente a titolo di volontariato.</p>
<p><strong>Alcune note sul nostro ospite:</strong></p>
<p>MICHELANGELO BARTOLO, nato a Roma nel 1964, medico, angiologo. Dirige il reparto di telemedicina dell’Ospedale San Giovanni di Roma. È tra gli ideatori del programma DREAM della Comunità di Sant’Egidio per la prevenzione e il trattamento dell’Aids e della malnutrizione in Africa. Dal 2001 ha compiuto decine di missioni in Paesi africani per aprire centri clinici di cura e servizi di telemedicina. È membro del comitato di redazione del periodico e-Health Care e di Telemeditalia.</p>
<p><strong>Una breve presentazione del libro tratta dal sito web della casa editrice:</strong><br />
Non è il solito romanzo sul duro lavoro di un medico in missione ma qualcosa di più. È un racconto scritto in prima persona che ripercorre i passi compiuti da uno dei protagonisti che ha realizzato con tenacia e perseveranza uno dei più importanti programmi di cura per combattere l’Aids in Africa. L’originalità di questo angiologo romano è nel raccontare un’Africa concreta, reale, con il suo fascino e la sua miseria, usando uno stile leggero e sempre con una vena ironica che rende la lettura estremamente piacevole, scorrevole, divertente, mai banale. È un diario di viaggio che inizia in Mozambico, attraversa la Tanzania e termina in Africania, paese simbolico e concreto insieme, specchio di un’Africa dalle tante contraddizioni. Con l’autore siamo condotti dalle grandi capitali africane a villaggi lontani, tutt’oggi sconosciuti perfino a “Google Earth” che divengono per noi luoghi straordinariamente familiari. Il libro di Bartolo è l’emblema di quello che può fare una persona normale quando è animato da un disegno umanitario. Un uomo pigro, capace di mangiare solo frutta perché non ha voglia di mettersi a cucinare ma che allo stesso tempo, insieme ad un pugno di suoi amici, ridona un futuro a migliaia di persone. L’autore, riga dopo riga, accumula fallimenti, dinieghi, dietrofront e talvolta rimane – e noi suoi lettori con lui – intrappolato in una tela vertiginosa di pastoie burocratiche. Eppure, proprio imparando a superare le “inutilità” di alcune richieste della burocrazia locale, si renderà sempre più utile e i risultati saranno sorprendenti: migliaia di uomini, donne, bambini che risorgono alla vita e che testimoniano che l’Aids non è più una condanna. L’esperienza di Michelangelo Bartolo interroga, appassiona, diverte, affascina ed arriva dritta fino al nostro cuore e alle nostre coscienze.</p>
<p><strong>Qualche recensione:</strong></p>
<p style="text-align: center;">Questo non è solo un libro da leggere: è anche un libro da vivere. Michelangelo Bartolo, questo nuovo dottor Schweitzer, è un medico che ha scelto di essere anche un missionario in Africa. Non poteva riuscirci meglio. Questa è la sua prima testimonianza scritta con passione, vivacità, humour. Aspettiamo la seconda.<br />
<em>Roberto Gervaso</em><br />
<em> </em><br />
Ho visto quello che Michelangelo Bartolo ha fatto. Non è una missione, ma la volontà serena, semplice, consapevole, di coltivare l’amore e la vita. Se ho potuto dare qualcosa, è stato un breve sollievo. È molto di più quello che ho avuto.<br />
E rileggerlo in queste pagine fresche e vere, rinnova ogni emozione e, da musicista, il ricordo dei suoni d’Africa e della sua meravigliosa musica.<br />
<em>Max Gazzè</em></p>
<p style="text-align: center;">Nel libro di Michelangelo Bartolo ho ritrovato atmosfere e sensazioni vissute nel mio ultimo viaggio in Africa per il mondiale del 2010. Più che per motivi calcistici quell’avventura sudafricana mi è rimasta nella mente e nel cuore per le visite a Soweto e in altri sobborghi di Johannesburg. Realtà che in confronto a quelle raccontate da Bartolo sembrano piccole oasi ma dove era impossibile non tifare per i diseredati che lottavano per sopravvivere alla miseria e all’Aids, così come non si può non tifare per  il medico euroafricano.<br />
<em>Enrico Varriale</em></p>
<p style="text-align: center;">Non è un libro di viaggi ma è il viaggio che tutti dovremmo fare per vivere l’Africa di cui noi abbiamo bisogno. Bartolo ce la fa scoprire e vivere con allegria, mentre il progetto DREAM dà speranza e vita a chi ha l’Aids e crea ogni giorno risurrezioni. Tutto da leggere, soprattutto in tempi in cui ognuno è tentato di pensare solo a sé e non sa che la soluzione è fuori. Aria buona, pulita, intelligente, controcorrente.<br />
<em>Mario Marazziti</em></p>
<p style="text-align: center;">Quattro anni fa sono stata in Malawi e in Mozambico e attraverso queste pagine ho scoperto che i ricordi di questi viaggi sono ancora vividi, come se il tempo non fosse passato. È stata una delle esperienze più forti e toccanti della mia vita e Michelangelo era al mio fianco, guida preziosa e indispensabile. In questo libro ci sono luoghi e persone che mi sono rimasti dentro. In particolare un episodio è impresso nel mio cuore: la luce negli occhi di una mamma sieropositiva. Le avevano appena comunicato che il suo bimbo era nato sano.<br />
<em>Lorella Cuccarini</em></p>
<p style="text-align: center;">Questo di Michelangelo Bartolo è un libro che trasuda umanità. Nel gesto civile del medico che cura, assieme alle malattie di popoli vessati, le piaghe della nostra coscienza. Tra punte di disperazione e speranza, in queste pagine c’è tutta la luce unica e impressionante degli occhi dei bambini africani.<br />
<em>Walter Veltroni</em></p>
<p style="text-align: center;">l’Africa diventa “nostra” grazie a Michelangelo Bartolo: ha viaggiato per noi, curato per noi, guardato anche per noi gli occhi dei bambini. Per ritrovarli, per trovare noi stessi, leggiamo queste pagine: La nostra Africa.<br />
<em>Paola Saluzzi</em></p>
<p style="text-align: center;">Se penso alla “mia Africa” mi appare una piccola bocca nera e stanca che succhia da un grinzoso capezzolo nero di un seno nero già vuoto. Nella metafora di quel disperato continente, quella bocca insaziabile, che succhia fino a prosciugare, siamo noi.<br />
<em>Giobbe Covatta</em></p>
<p style="text-align: center;">Questo non è un libro sull’Africa, né sul progetto DREAM, il primo che cura i malati di Aids. Non è neanche “una storia”, come oggi si ama tanto dire. Piuttosto lo definirei un ritratto dell’empatia, quella che possiamo sforzarci di non vedere, ma che nessuna disillusione può spegnere.<br />
<em>Riccardo Cristiano</em></p>
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		<title>Carlo Stagnaro</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 15:11:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cartellone]]></category>
		<category><![CDATA[incontri]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 23 agosto 2012; ] Il Teatro di Verzura e l'associazione Impegno e Responsabilità insieme per una serata con Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell'Istituto Bruno Leoni, che presenterà il libro “Sudditi. Un programma per i prossimi 50 anni” (editore IBL libri).

Il volume, curato dal professor Nicola Rossi, è una riflessione sul rapporto tra Stato e Cittadino in Italia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Carlo-Stagnaro.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-631" title="Carlo Stagnaro" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Carlo-Stagnaro-211x300.jpeg" alt="" width="211" height="300" /></a>Il Teatro di Verzura e l&#8217;associazione <a href="http://impegnoeresp.altervista.org/index.html?iniziative/05.html">Impegno e Responsabilità</a> insieme per una serata con <strong>Carlo Stagnaro</strong>, direttore ricerche e studi dell&#8217;Istituto Bruno Leoni, che presenterà il libro <a href="http://www.chicago-blog.it/2012/06/04/sudditi-un-programma-per-i-prossimi-50-anni/"><em><strong>“Sudditi. Un programma per i prossimi 50 anni”</strong></em> </a>(editore IBL libri).</p>
<p>Il volume, curato dal professor Nicola Rossi, è una riflessione sul rapporto tra Stato e Cittadino in Italia, un rapporto che, a detta degli autori, è <em>“profondamente distorto e non da oggi. Sudditi è un viaggio in un&#8217;Italia in cui lo Stato è rimasto ancora il Sovrano e i Cittadini sono rimasti, appunto, Sudditi. In cui si è perso quello che Cavour chiamava il “senso della libertà”. Per uscire dalla crisi, quella di oggi ma anche quella di ieri, gli Italiani devono tornare ad essere Cittadini. Leggere Sudditi è un primo passo in questa direzione”</em>.</p>
<p><strong>Carlo Stagnaro</strong> (1977), ha conseguito il dottorato di ricerca in “Economia, mercati ed Istituzioni” presso l&#8217;IMT di Lucca. Per l&#8217;Istituto Bruno Leoni si occupa di economia dell&#8217;energia ed economia dei servizi pubblici. Fa parte del comitato scientifico del Festival dell&#8217;Energia, della Fondazione Veronesi e del Corso di Alta Formazione in Energy Finance organizzato dal Politecnico di Milano e dal Gme. Fa parte della redazioni delle riviste Energia ed Aspenia ed è editorialista per Il Foglio e per Il Secolo XIX.</p>
<p>Stagnaro è uno dei primi firmatari del manifesto <em>&#8221; <a href="http://fermareildeclino.it/cambiare-la-politica-fermare-il-declino-tornare-a-crescere" target="_blank">Fermare il declino&#8221;</a></em> che è entrato prepotentemente nel dibattito politico di queste settimane.</p>
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		<title>Franco Ranieri Santi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 14:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cartellone]]></category>
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		<description><![CDATA[[ 22 agosto 2012; ] Franco Ranieri Santi si definisce: - “libero ricercatore, il mio percorso è partito dall’esperienza adolescenziale del seminario, di cui serbo tracce significative nella memoria, per passare (dopo quasi 15 anni di vita convenzionale da studente e impiegato) alla filosofia Macrobiotica, Dinamica Mentale, Medicina Naturale di Costacurta, impegno e battaglia giudiziaria per la libertà delle Vaccinazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Ranieri Santi si definisce: &#8211; “libero ricercatore, il mio percorso è partito dall’esperienza adolescenziale del seminario, di cui serbo tracce significative nella memoria, per passare (dopo quasi 15 anni di vita convenzionale da studente e impiegato) alla filosofia Macrobiotica, Dinamica Mentale, Medicina Naturale di Costacurta, impegno e battaglia giudiziaria per la libertà delle Vaccinazioni ed il periodo di esperienza nel mondo della scuola nei ruoli più diversi (da Tecnico a Docente, delegato RSU, Presidente del Consiglio d’Istituto) continuando poi con la Nuova Medicina di Hamer, lo studio, ricerca e lettura dei campi energetici, la fisica Quantistica ed in parallelo il campo della spiritualità, anche questa vissuta come libero pensatore e ricercatore di un rapporto personalissimo con la propria interiorità, comunque collegato a tanti concetti propri originari delle varie Religioni di massa, fino all’incontro con le “Lettere di Cristo”-<br />
L’Ospite svilupperà la Serata, partendo dalla relazione fondamentale fra cause ed effetti, richiamando i concetti della Fisica moderna e dei principi spirituali più accreditati (Karma, reincarnazione e basi della nostra costituzione invisibile-energetica) si svilupperà sulle possibilità d’interazione, nella nostra consapevolezza, con la materia del mondo e le relazioni sociali e politiche umane, per spiegare e mostrare possibili soluzioni ai problemi e drammi attuali che ciascuno vive a livello personale; con l’introduzione dell’insegnamento originario di Cristo, che Lui stesso in questi tempi ci ha riportato con le Sue Lettere, che si sta diffondendo a livello mondiale e che Lui desidera sia conosciuto da tutta l’umanità.</p>
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		<title>Francesca Strufaldi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 14:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[ 21 agosto 2012; ] Martedì 21 agosto l'autrice Francesca Strufaldi interverrà al teatro di Verzura per presentare il libro "Per una vita"
Una prefazione del libro di Paola Panelli:

Maturità 2009: gli studenti stanno affrontando la prima prova scritta di italiano. Tra le tracce spicca come un fulmine a ciel sereno “Innamoramento e amore”. Sei ore per svolgere l’elaborato. Possono essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Francesca_Strufaldi.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-652" title="Francesca_Strufaldi" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Francesca_Strufaldi-e1344598083696-300x233.png" alt="" width="300" height="233" /></a>Martedì 21 agosto l&#8217;autrice Francesca Strufaldi interverrà al teatro di Verzura per presentare il libro &#8220;Per una vita&#8221;<a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Francesca_Strufaldi.png"><br />
</a>Una prefazione del libro di Paola Panelli:</p>
<p>Maturità 2009: gli studenti stanno affrontando la prima prova scritta di italiano. Tra le tracce spicca come un fulmine a ciel sereno “Innamoramento e amore”. Sei ore per svolgere l’elaborato. Possono essere un’eternità per chi conosce profondamente il significato di quelle parole. E perdersi nei ricordi è un attimo.<br />
Inizia così il lungo flashback della protagonista che ripercorre con la mente gli ultimi mesi della propria vita, la sua storia d’amore, un amore che è l’incontro fra due generazioni, due mondi diversi che si incrociano: Debora, lucchese, studentessa diciannovenne al suo ultimo anno di liceo e Antonio, laureato in filosofia, trentatreenne, divorziato, padre di famiglia che vive a Firenze. Alba e tramonto: con queste immagini i due protagonisti si presentano all’inizio del romanzo, mentre intrecciano un fitto gioco di lettere regalandosi emozioni e tasselli delle loro vite. L’immagine di un sole “leggero, prepotente e dolce” che balena così davanti, all’improvviso e risplende alto nel cielo e l’immagine di un tramonto che “ovunque si dipinge di sfumature che ti entrano dentro”, l’arancione che degrada nel rosso “mentre il blu della notte ti sta già avvolgendo”. Due luci bellissime, intense, ma diverse, inversamente proporzionali nella loro tonalità.<br />
Debora e Antonio. Il caso li fa incontrare ad una conferenza, la consapevolezza di vivere una storia unica e importante li fa andare avanti tra mille difficoltà di cui non sempre i protagonisti si rendono conto: perché c’è l’amore. Ma può bastare, da solo, l’amore, a dare un senso alla vita, a centralizzare tutte le altre esperienze, a diventare l’unica ragione di esistere?<br />
“Quell’uomo mi parlava della sua vita. Una vita in cui voleva farmi entrare. Preparata”. Ma a diciannove anni si è veramente preparati ad affrontare una situazione inusuale, a ricoprire ruoli che ancora non fanno parte di noi, o bisogna prima “capire come funzionano le cose” e farlo a proprie spese? Ed a trentatré anni, con un divorzio alle spalle, una sofferenza d’amore, il fallimento di un percorso, si è davvero maturi per accogliere un’altra persona nella propria vita, per condividere un progetto comune, pur nel rispetto delle reciproche individualità? Oppure si rischia di scivolare nell’amore dell’out out, che ti impone una scelta tra il te o il me, tra il sempre o il mai, tra il tutto o il niente?<br />
A fianco della protagonista la storia di un legame ancora più profondo: quello dell’amicizia con Anna, Rossella e Margherita, con le quali Debora condivide sia le esperienze importanti, quelle che segnano, quelle che cambiano le persone, sia la quotidianità più spicciola, fatta di appuntamenti fissi, di locali consueti, di gesti ripetuti che danno sicurezza. Ma può resistere una grande amicizia a un grande amore? Sono sentimenti complementari o sono in competizione tra di loro?<br />
“Ti stai perdendo. Debora, e nemmeno te ne accorgi. Non è il primo impegno che salti. Hai delle amiche… hai una vita tua”. Una grande amicizia messa a dura prova: come ne usciranno le protagoniste?<br />
Il romanzo è la fotografia di una gioventù diversa dai cliché a cui siamo abituati, sicuramente in crisi, quasi alla deriva, ma sana, che orgogliosamente sta lottando da sola per dare un senso alla propria vita, che vuole riscoprire o rifondare i valori veri da cui ripartire per costruire il proprio futuro. È una gioventù che cerca il cambiamento e lo cerca anche attraverso l’amore. Ma l’importante è “che il cambiamento sia costruttivo”.<br />
Francesca ci racconta questa storia con uno stile più disteso e pacato, le immagini e le riflessioni prendono il posto della sensazione immediata, della parola scarna, della frase breve ed incisiva a cui ci ha abituato nelle precedenti pubblicazioni.<br />
La filosofia e la musica, rilette in modo assolutamente originale, fanno da colonna sonora a tutta la vicenda, la percorrono trasversalmente, si fondono con i pensieri, diventano stralci di esperienza condivisa, riscoprono la loro anima più profonda.<br />
Il lettore non può non riconoscere in questo romanzo un frammento che gli appartiene, perché Francesca è questo che fa: racconta la vita, semplicemente.</p>
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		<title>Incontro con Pupo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 13:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jacob</dc:creator>
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Un&#8217;altra bella serata per il pubblico del Teatro di Verzura: il noto cantautore italiano Pupo presenta il suo thriller dal titolo &#8220;La Confessione&#8221;.
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<a href='http://www.teatrodiverzura.com/photo/incontro-con-pupo/attachment/pupo-borgo-a-mozzano/' title='Pupo-Borgo-a-mozzano'><img width="1024" height="683" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Pupo-Borgo-a-mozzano.jpg" class="attachment-large" alt="Pupo-Borgo-a-mozzano" title="Pupo-Borgo-a-mozzano" /></a>
<a href='http://www.teatrodiverzura.com/photo/incontro-con-pupo/attachment/pupo-teatro-di-verzura/' title='Pupo-teatro-di-verzura'><img width="652" height="984" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/08/Pupo-teatro-di-verzura.jpg" class="attachment-large" alt="Pupo-teatro-di-verzura" title="Pupo-teatro-di-verzura" /></a>
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<p>Un&#8217;altra bella serata per il pubblico del Teatro di Verzura: il noto cantautore italiano Pupo presenta il suo thriller dal titolo &#8220;La Confessione&#8221;.</p>
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