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	<title>Teatro di Verzura - Borgo a Mozzano</title>
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	<description>Incontri e dibattiti culturali</description>
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		<title>Teatro di Verzura, giardino culturale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 12:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
  Stagione 2011 


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<p>  Stagione 2011 </p>
<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/Teatro-di-Verzura-2011.jpg" rel="lightbox[186]"><img class="alignnone size-medium wp-image-331" title="Ospiti stagione 2011" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/Teatro-di-Verzura-2011-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/Teatro-di-Verzura-2011-2.jpg" rel="lightbox[186]"><img title="Ospiti stagione 2011" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/Teatro-di-Verzura-2011-2-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" /></a></p>
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		<title>Teatro di Verzura 2012, in preparazione il calendario degli incontri-dibattito</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 11:33:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuditta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[

È in fase di definizione il cartellone per la stagione 2012 del Teatro di Verzura.

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<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/pubblico-al-teatro-di-verzura.jpg" rel="lightbox[195]"><img class="alignleft size-medium wp-image-262" title="pubblico al teatro di verzura" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2012/04/pubblico-al-teatro-di-verzura-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>È in fase di definizione il cartellone per la stagione 2012 del Teatro di Verzura.</p>
</div>
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		<title>On. Fausto Bertinotti</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 10:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 10 settembre 2011; 21:00 a 23:30. ] Sabato 10 settembre incontreremo l'On. Fausto Bertinotti, già segretario del Partito della Rifondazione Comunista dal 1994 al 2006 e presidente della Camera dei Deputati dal 2006 al 2008.

Durante l'incontro Bertinotti presenterà il suo ultimo libro e si aprirà ad un ampio confronto politico.

Biografia dell'ospite:
Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista nasce il 22 marzo 1940 a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/bertinotti.jpg" rel="lightbox[183]"><img class="alignleft size-medium wp-image-184" title="bertinotti" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/bertinotti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Sabato 10 settembre incontreremo l&#8217;On. Fausto Bertinotti, già segretario del Partito della Rifondazione Comunista dal 1994 al 2006 e presidente della Camera dei Deputati dal 2006 al 2008.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro Bertinotti presenterà il suo ultimo libro e si aprirà ad un ampio confronto politico.</p>
<p>Biografia dell&#8217;ospite:<br />
Fausto Bertinotti, leader di Rifondazione Comunista nasce il 22 marzo 1940 a Sesto San Giovanni (MI).<br />
La sua attività politica comincia nel 1964 quando entra nella Cgil e diventa il segretario della locale Federazione italiana degli operai tessili (l&#8217;allora Fiot). Nel 1972 si iscrive al Partito comunista italiano, schierandosi con la corrente di Pietro Ingrao. Dopo una breve parentesi nel Partito socialista italiano, si trasferisce a Torino e diventa segretario regionale della Cgil (1975-1985).</p>
<p>Durante questo periodo partecipa alle protesta degli operai Fiat, terminata con l&#8217;occupazione per 35 giorni della fabbrica di Mirafiori (1980). Nel 1985 viene eletto nella segreteria nazionale della Cgil, seguendo prima la politica industriale e quindi il mercato del lavoro. Nove anni dopo lascia l&#8217;incarico per entrare nel Partito della Rifondazione comunista.</p>
<p>Il 23 gennaio del 1994 diventa segretario nazionale del Prc, e sempre nello stesso anno è eletto deputato italiano ed europeo. Nelle elezioni politiche del &#8217;96 fa un accordo di desistenza con il centro-sinistra (Ulivo); il patto prevede che Rifondazione non si presenti nei collegi uninominali, e che l&#8217;Ulivo lasci via libera a circa venticinque candidati di Bertinotti che vengono eletti sotto il simbolo dei &#8220;Progressisti&#8221;.</p>
<p>Con la vittoria di Romano Prodi, Rifondazione entra a far parte della maggioranza di governo, anche se si tratta di un appoggio esterno. Il rapporto con la maggioranza sarà sempre molto teso e nell&#8217;ottobre &#8217;98 Bertinotti, in disaccordo sulla legge finanziaria proposta dall&#8217;esecutivo, provoca la crisi di governo. In extremis, Armando Cossutta e Oliviero Diliberto cercano di salvare l&#8217;esecutivo staccandosi da Rifondazione comunista e fondando i Comunisti italiani. Per un solo voto Prodi viene sfiduciato.</p>
<p>Il terzo congresso del Prc prima, (dicembre 1996) e il quarto poi, (marzo 1999) confermano Bertinotti segretario nazionale. Nel giugno 1999 è rieletto deputato europeo.</p>
<p>Per le elezioni politiche del 2001 Bertinotti ha scelto di aderire ad un &#8220;patto di non belligeranza&#8221; con il centro-sinistra, senza un reale accordo sul programma: i rappresentanti di Rifondazione, cioè non si sono candidati nel maggioritario, ma solo nella quota proporzionale. Una mossa che secondo alcuni ha portato alla sconfitta la coalizione guidata da Francesco Rutelli, visto che da solo il partito di Bertinotti ha avuto il 5 per cento dei voti.</p>
<p>Partecipa ai cortei degli anti global che contestano il summit dei G8 di luglio 2001 a Genova e, com&#8217;è nella sua natura di uomo di grande esperienza all&#8217;interno dei movimenti di sinistra, diventa in fretta uno dei leader del neonato movimento di piazza.</p>
<p>Fausto Bertinotti si è anche cimentato nell&#8217;estensione di alcuni saggi, tesi ad esporre il suo pensiero e a divulgare le idee in cui crede. Tra i libri che ha pubblicato possiamo citare: &#8220;La camera dei lavori&#8221; (Ediesse); &#8220;Verso la democrazia autoritaria&#8221; (Datanews); &#8220;Tutti i colori del rosso&#8221; e &#8220;Le due sinistre&#8221; (entrambi Sperling &amp; Kupfer).</p>
<p>Dopo le elezioni politiche del 2006 vinte dal centro sinistra, è stato nominato Presidente della Camera dei Deputati.</p>
<p>Alle elezioni politiche del 2008 si presenta come candidato premier per lo schieramento &#8220;Sinistra &#8211; L&#8217;Arcobaleno&#8221;; Bertinotti e i partiti che lo sostengono raccolgono però una sonora sconfitta che li lascia fuori sia dal parlamento che dal senato. Annuncia quindi il suo ritiro con le seguenti parole: &#8220;<em>La mia vicenda di direzione politica termina qui, purtroppo con una sconfitta </em>[...] <em>Lascio ruoli di direzione, farò il militante. Un atto di onestà intellettuale impone di riconoscere questa sconfitta come netta, dalle proporzioni impreviste che la rendono anche più ampia</em>&#8220;.</p>
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		<title>Dino Greco</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 10:25:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 8 settembre 2011; 21:00 a 23:30. ]  Venerdì 8 settembre 2011 incontreremo al Teatro di Verzura il sindacalista e scrittore Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione.

Greco è stato segretario generale per otto anni (1999-2007) della camera del lavoro di Brescia e dal 2008, in seguito al VII congresso del partito della Rifondazione Comunista, si è iscritto al partito e dal 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/dino-greco.jpg" rel="lightbox[180]"><img class="alignleft size-full wp-image-181" title="dino greco" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/dino-greco.jpg" alt="" width="202" height="256" /></a> Venerdì 8 settembre 2011 incontreremo al Teatro di Verzura il sindacalista e scrittore Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione.</p>
<p>Greco è stato segretario generale per otto anni (1999-2007) della camera del lavoro di Brescia e dal 2008, in seguito al VII congresso del partito della Rifondazione Comunista, si è iscritto al partito e dal 12 gennaio 2009 è direttore di <a href="http://liberazione.it/" target="_blank">Liberazione</a>.</p>
<p>Nel periodo in cui era impegnato come sindacalista ha scritto numerosi articoli e saggi pubblicati principalmente su Liberazione e su Il Manifesto. Molti di questi scritti sono stati raccolti e pubblicati tutti assieme nel libro &#8220;Identità, Progetto, Democrazia&#8221;.</p>
<p>Per seguire da vicino gli articoli del direttore, seguite il suo blog @ <a href="http://direttoredinogreco.liberazione.it/" target="_blank">direttoredinogreco.liberazione.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rinviati gli incontri con Meluzzi e Borzacchini</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 10:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Purtroppo a causa di problemi salutari degli ospiti, gli incontri con il Prof. Alessandro Meluzzi ed Ettore Borzacchini sono rinviati a data da destinare.
Per sapere quali saranno le date assegnate, seguite il nostro sito o la nostra pagina Facebook.
Intanto cogliamo l&#8217;occasione per ricordarvi gli incontri di giovedì 8 settembre con Dino Greco, venerdì 9 con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/71155_221721930524_1923698_n.jpg" rel="lightbox[174]"><img class="alignleft size-full wp-image-175" title="71155_221721930524_1923698_n" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/71155_221721930524_1923698_n.jpg" alt="" width="200" height="129" /></a>Purtroppo a causa di problemi salutari degli ospiti, gli incontri con il Prof. Alessandro Meluzzi ed Ettore Borzacchini sono rinviati a data da destinare.<br />
Per sapere quali saranno le date assegnate, seguite il nostro sito o la nostra pagina <a href="http://www.facebook.com/pages/Teatro-di-Verzura/221721930524">Facebook</a>.<br />
Intanto cogliamo l&#8217;occasione per ricordarvi gli incontri di giovedì 8 settembre con Dino Greco, venerdì 9 con Virgilio Giovanni Bertini e di sabato 10 con Fausto Bertinotti.<br />
Vi aspettiamo!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cambio di data per l&#8217;incontro con Crepet</title>
		<link>http://www.teatrodiverzura.com/notizie/cambio-di-data-per-lincontro-con-crepet/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[A causa di problemi personali dell&#8217;ospite, la serata con Paolo Crepet è stato rinviato da mercoledì 24  a lunedì 29 luglio.
Per tutte le informazioni su questo incontro visita questo link teatrodiverzura.com/cartellone/paolo-crepet/
L&#8217;organizzazione si scusa per l&#8217;inconveniente.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa di problemi personali dell&#8217;ospite, la serata con Paolo Crepet è stato rinviato da mercoledì 24  a lunedì 29 luglio.<br />
Per tutte le informazioni su questo incontro visita questo link <a href="http://www.teatrodiverzura.com/cartellone/paolo-crepet/">teatrodiverzura.com/cartellone/paolo-crepet/</a></p>
<p>L&#8217;organizzazione si scusa per l&#8217;inconveniente.</p>
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		<title>Paolo Crepet</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 13:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 29 agosto 2011; 21:00 a 23:30. ]  Lunedì 29 agosto Paolo Crepet, noto psichiatra italiana, presenterà al Teatro di Verzura il suo ultimo libro intitolato "Perchè siamo infelici" edito da Einaudi,2010.
Nato a Torino il 17 settembre 1951.
Nel 1976 ha conseguito la  laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, con il massimo della valutazione 110/110.
Dal 1977 al 1979 ha fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/Paolo_Crepet.jpg" rel="lightbox[164]"><img class="alignleft size-medium wp-image-165" title="Paolo_Crepet" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/Paolo_Crepet-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a> Lunedì 29 agosto Paolo Crepet, noto psichiatra italiana, presenterà al Teatro di Verzura il suo ultimo libro intitolato &#8220;Perchè siamo infelici&#8221; edito da Einaudi,2010.<span><br />
Nato a Torino il 17 settembre 1951.<br />
Nel 1976 ha conseguito la  laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Padova, con il massimo della valutazione 110/110.<br />
Dal 1977 al 1979 ha fatto attività di Medico Ricercatore in un Ospedale psichiatrico di Arezzo ed ha vinto una borsa di studio internazionale bandita della Organizzazione Mondiale della Sanità che lo ha portato a perfezionare i suoi studi in psichiatria in varie università sparse in tutto il mondo.<br />
Nel 1980 Crepet ha conseguito la  Laurea in Sociologia presso l’Università di Urbino, con voti 110 su 110, nel  1985 si è specializzato in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell&#8217;Università di Padova ed ha ricoperto e ricopre cariche importanti nel mondo della ricerca ed applicazione delle cure psichiatriche in Italia ed in Europa.<br />
Crepet che si è occupato e si occupa a fondo dei problemi giovanili, di suicidio, di disoccupazione e di disagio sociale.<br />
Affiancata all&#8217;attività professionale di Psichiatra, di Ricercatore e di Docente, Crepet svolge con successo l&#8217;attività di Editorialista e Scrittore, collaborando con &#8220;Specchio&#8221;, “La Stampa” e “Anna”.<br />
Oltre ad una ricca produzione di saggi, che dal 1981 vanta più di 15 importanti titoli, dei quali l&#8217;ultimo è &#8220;I figli non crescono più&#8221; che continua ad essere una delle maggiori scelte dei lettori italiani.</span></p>
<p>Una recensione di &#8220;Perchè siamo infelici&#8221; scritta da Umberto Galimberti per &#8220;La Repubblica&#8221; del 16/06/2010 (<a href="http://ilmiolibro.kataweb.it/booknews_dettaglio_recensione.asp?id_contenuto=3712158" target="_blank">link</a>):</p>
<div id="attachment_166" class="wp-caption alignright" style="width: 203px"><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/crepet-libro.jpg" rel="lightbox[164]"><img class="size-medium wp-image-166" title="crepet-libro" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/crepet-libro-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La Copertina</p></div>
<p>Se so che devo morire non capisco perché devo essere felice. La differenza tra l&#8217;uomo e l&#8217;animale sta tutta in questa consapevolezza, per cui l&#8217;infelicità è l&#8217;elemento costitutivo della condizione umana, che un tempo le religioni e oggi le psicoterapie o i ritrovati farmacologici cercano inutilmente di narcotizzare. Ma si può davvero pensare di reperire la felicità attraverso la negazione del tratto caratteristico della condizione umana? E allora, come scrive opportunamente Edoardo Boncinelli in <strong>Perché siamo infelici </strong>(Einaudi, pagg. 184, euro 14): &#8220;L&#8217;infelicità non è un accidente, è un destino&#8221;.</p>
<p>Oltre a Boncinelli, che affronta il problema dal punto di vista genetico, il libro ospita gli interventi di eminenti psichiatri e psicoanalisti quali Maurizio Andolfi, Vittorino Andreoli, Eugenio Borgna, Bruno Callieri e Paolo Crepet che cura questa raccolta dei saggi, il cui intento è di smascherare i falsi rimedi che ogni giorno ci vengono proposti da quanti traggono profitto dall&#8217;infelicità diffusa, per vendere quelle che già Eschilo chiamava &#8220;cieche speranze<em> (thuphlás elpídas)&#8221;.</em> Con la chiarezza dello scienziato che non si fa incantare dalle cieche speranze, Boncinelli ci avverte che la natura ci genera per la continuità della specie e non per la felicità dell&#8217;individuo. Ma affinché gli individui non si demotivino una volta raggiunta questa consapevolezza, la natura provvede a quella serie di inganni che sono i desideri dell¿individuo, i suoi progetti, i suoi investimenti, i suoi entusiasmi, particolarmente vividi nell&#8217;età giovanile che è poi la stagione più feconda per la generazione. &#8220;Resisteremmo infatti fino all&#8217;età riproduttiva &#8211; il traguardo che interessa alla natura &#8211; se non avessimo questa sorta di imbroglio da bambini, che non ci fa vedere perfettamente le asperità del mondo?&#8221; &#8211; si domanda Boncinelli e risponde: &#8220;Sono sicuro di no. Abbiamo una fase transitoria, ma lunga, di minore lucidità e ringraziamo Iddio. Altrimenti sono convinto che molta gente abbandonerebbe questo mondo ben prima della morte naturale&#8221;</p>
<p>A questa infelicità di base, che possiamo chiamare &#8220;biologica&#8221; se ne aggiunge una &#8220;culturale&#8221;, determinata dal fatto che l&#8217;individuo promuove desideri, progetti, investimenti che, scrive sempre Boncinelli, sono &#8220;una molla alla base di tutta la civiltà e di tutta l&#8217;evoluzione culturale, ma anche una palla al piede, uno sconforto, uno sconcerto, un amplificare l&#8217;infelicità su tutta la vita&#8221;, perché i nostri desideri sono quasi sempre sproporzionati alla nostra capacità di realizzazione, e lo scarto tra il desiderio e la sua realizzazione è la fonte di una nuova infelicità.</p>
<p>Su questo tema ritornano le bellissime pagine di Eugenio Borgna che, dopo aver esaminato tutte le forme patologiche di felicità e di infelicità, e i rimedi farmacologici che attutiscono i sintomi ma non danno un orizzonte di senso, affonda radicalmente lo sguardo sulla condizione tragica dell¿uomo che non può vivere senza una produzione di senso, in vista della morte che è l&#8217;implosione di ogni senso. Colta nella sua dimensione abissale, questa infelicità non è curabile con i farmaci, ma è possibile attenuarla attraverso un&#8217;intensificazione delle relazioni interpersonali, da quelle affettive a quelle di cura, recuperando quel tratto costitutivo dell¿essenza dell¿uomo che la natura prevede come &#8220;animale sociale&#8221;.</p>
<p>Ma che tipo di società è quella che ci circonda? Una società che ci riempie di oggetti da consumare, scrive Paolo Crepet, che stanno al posto di relazioni mancate. Una società che misura la felicità sui redditi invece che sulla circolazione dei sentimenti, fino al punto, sempre in nome dei redditi, di fare dell&#8217;infelicità un businnes. Infatti, scrive Crepet: &#8220;assistenti sociali, religiosi, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, filosofi, organizzazioni di volontariato, farmacologi, perfino le prostitute vedrebbero i loro ricavi ridursi se, d&#8217;un colpo o per magia, la maggior parte degli infelici cessassero di esserlo&#8221;. Per non parlare poi del controllo sociale che trae un indiscutibile vantaggio dall&#8217;infelicità: &#8220;perché è più facile controllare persone rassegnate e impotenti, piuttosto che vitali e ideative&#8221;.</p>
<p>Sull&#8217;infelicità collettiva vivono anche le religioni che &#8220;promettono una felicità <em>post mortem</em>&#8220;, garantendosi in tal modo la sopportazione dell&#8217;infelicità su questa terra, fino a indurre a vivere i momenti di felicità con un mal celato senso di colpa, perché assaporare la felicità su questa terra potrebbe ridurre la fede nell&#8217;al di là. Ma, osserva opportunamente Crepet, non meno insidioso è il messaggio sotteso a ogni forma di pubblicità che, per invitarci a consumare, ci dice <em>Life is now </em>(la vita è adesso). E se la religione si alimenta di infelicità proiettando la felicità in un altro mondo, la cultura del nostra società, concentrandosi sul presente, esclude che il futuro della vita individuale e sociale possa essere migliore di quello attuale.</p>
<p>Ma se questa è la condizione umana, non è che per vivere bisogna frequentare e almeno in parte corteggiare la nostra follia? Questo è il messaggio dello psichiatra Vittorino Andreoli secondo il quale: &#8220;Per vivere bisogna essere fuori dalla realtà, essere dunque come i folli che l&#8217;hanno dimenticata, per poter sopportare di stare al mondo e di continuare a essere uomini, uomini senza senso, perché di fatto la condizione umana non ne ha alcuno&#8221;.</p>
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		<title>Virginio Giovanni Bertini</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 16:16:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[ 9 settembre 2011; 21:00 a 23:30. ] Nato a Lucca, fin da giovane si impegna nei movimenti studenteschi e nel 1976 diventa sindacalista per la Cgil a Torino.
Dal 1992 ha avuto numerosi incarichi di primo piano per la Cgil provinciale. Inoltre è autore di numerose pubblicazioni e libri ma "Cuore Vuoto" è il suo primo romanzo.
Ad oggi è molto impegnato in attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/bertini.jpg" rel="lightbox[160]"><img class="alignleft size-full wp-image-161" title="bertini" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/bertini.jpg" alt="" width="180" height="212" /></a>Nato a Lucca, fin da giovane si impegna nei movimenti studenteschi e nel 1976 diventa sindacalista per la Cgil a Torino.<br />
Dal 1992 ha avuto numerosi incarichi di primo piano per la Cgil provinciale. Inoltre è autore di numerose pubblicazioni e libri ma &#8220;Cuore Vuoto&#8221; è il suo primo romanzo.<br />
Ad oggi è molto impegnato in attività socio-culturali ed è grande appassionato di calcio e poesia. Usa anche Facebook ma lo fa con la giusta prudenza.</p>
<p>La trama del libro (tratta da <a href="http://www.alettieditore.it" target="_blank">alettieditore.it</a>):<br />
È una notte d’Agosto, calda e afosa, l’aria immobile come le stelle infilzate nel cielo. La città “dall’arborato cerchio” riposa al riparo delle sue antiche mura. La luna, pallida e intristita, non può parlare. Lisa, in preda ad una crisi d’ansia, non riesce a dormire. Esce di casa e sale sulla collina. La terribile scoperta di quella notte condiziona il resto della sua esistenza.<br />
L’orrore che ne consegue e le successive indagini per individuare moventi e colpevoli, diventano il tormentato crocevia in cui s’incontrano passato e presente. Tanto raccapricciante quanto misterioso, questo evento, infatti, costringerà Lisa, la protagonista, un’insegnante non più giovane e socialmente impegnata, e la sua cerchia di familiari e amici a interrogarsi sul senso della propria vita e a riassaporare il gusto acre della delusione storica e dello scacco personale. Un bilancio esistenziale doloroso e necessario, condotto in uno scenario di sfaldamento di antiche comunità operaie, che progredirà di pari passo con una faticosa, complicata investigazione criminale, dove si distingue la particolare e complessa figura del commissario Vozzo. In questo tragitto una luce sinistra non potrà che illuminare il ‘cuore vuoto’ della nostra contemporaneità e rivelarne il disastro etico e culturale a cui tutti, nessuno escluso, partecipiamo.<br />
Un noir teso, incalzante, dolente, umanissimo, questo di Virginio Bertini, che lascia poco spazio alla speranza, ma che conferma a pieno l’affermazione di Friedrich Glauser secondo il quale è proprio il racconto poliziesco “il miglior mezzo per diffondere idee ragionevoli”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Prof. Alessandro Meluzzi</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 15:47:34 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 1 settembre 2011; 21:00 a 23:30. ] Giovedì 1 settembre 2011 il noto psicoterapeuta Dott. Alessandro Meluzzi parlerà di "Comunità e Persona", due tra gli argomenti più cari al professore.

Biografia

Dopo la maturità classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Psichiatria a Torino. Ha infine conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Mistica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/meluzzi.jpg" rel="lightbox[157]"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="meluzzi" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/meluzzi.jpg" alt="" width="256" height="300" /></a>Giovedì 1 settembre 2011 il noto psicoterapeuta Dott. Alessandro Meluzzi parlerà di &#8220;Comunità e Persona&#8221;, due tra gli argomenti più cari al professore.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p>Dopo la maturità classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Psichiatria a Torino. Ha infine conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Mistica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma.<br />
E&#8217; stato impegnato in politica prima nella federazione Giovanile COmunista Italiana, poi nei radicali, nei socialisti ed infine è stato eletto, nel 1994, alla Camera dei Deputati e nel 1996 al senato, sempre tra le file di Forza Italia.<br />
Dopo altri spostamenti tra UDR e UDEUR esce definitivamente dalla politica nel 2000.<br />
È stato anche console onorario del Paraguay e membro del corpo consolare.<br />
Il professore è direttore di varie comunità psichiatriche e docente, sempre nell&#8217;ambito psichiatrico, per le università del Sacro Cuore e di Cagliari.<br />
Spesso partecipa come opinionista a varie trasmissioni come &#8220;l&#8217;italia sul 2&#8243;, &#8220;Pomeriggio Cinque&#8221;, &#8220;Mattino Cinque&#8221; e molte altre ancora.<strong><br />
</strong>Nelle apparizioni televisive ha spesso assunto posizioni controcorrente, difendendo le ragioni del punto di vista dei cattolici sulla famiglia e la società, soprattutto contro l&#8217;aborto, la difesa della vita e l&#8217;autorevolezza morale della Chiesa. Ha definito gli omosessuali &#8220;disabili della procreazione&#8221; e dichiarato altresì che &#8220;è evidente che alla base dell’omosessualità c’è quasi sempre un problema psicologico&#8221;.<br />
Ha suscitato polemiche una sua intervista sulla pedofilia, dove Melluzzi dichiara che ci sarebbero casi in cui la volontà del pedofilo non sarebbe controllabile.</p>
<p>Data/Orario: Giovedì 1 settembre 2011,  a partire dalle 21.00 nel Giardino Ex Convento Oblate, Borgo a Mozzano (LU).</p>
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		<title>Ettore Borzacchini</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 15:20:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cartellone]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 31 agosto 2011; 21:00 a 23:00. ] [caption id="attachment_153" align="alignleft" width="220" caption="una caricatura del maestro"][/caption]

Vite e storie di personaggi che sembrano appartenere ad un altro mondo, questo è il tema portante dell'ultimo libro scritto da Giorgio Marchetti, il vignettista, scrittore ed architetto noto con lo pseudonimo di Ettore Borzacchini.

Ecco una breve biografia dell'autore tratta da Wikipedia:

Dopo gli studi di architettura, opera nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_153" class="wp-caption alignleft" style="width: 230px"><a href="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/220px-Borzacchini.jpg" rel="lightbox[152]"><img class="size-full wp-image-153" title="220px-Borzacchini" src="http://www.teatrodiverzura.com/wp-content/uploads/2011/08/220px-Borzacchini.jpg" alt="" width="220" height="296" /></a><p class="wp-caption-text">una caricatura del maestro</p></div>
<p>Vite e storie di personaggi che sembrano appartenere ad un altro mondo, questo è il tema portante dell&#8217;ultimo libro scritto da Giorgio Marchetti, il vignettista, scrittore ed architetto noto con lo pseudonimo di Ettore Borzacchini.</p>
<p>Ecco una breve biografia dell&#8217;autore tratta da<a href="http://wikipedia.org" target="_blank"> Wikipedia</a>:</p>
<p>Dopo gli studi di architettura, opera nel settore dell’urbanistica, dell’ambiente, dei beni culturali, e dal 1994 è membro del Consiglio Nazionale Architetti a Roma, Presidente della sezione italiana dell’Unione Internazionale degli Architetti, e creatore e responsabile della rete telematica degli Architetti italiani “Archiworld Network”<sup>.</sup></p>
<p>Come scrittorecollabora nel corso degli anni per varie riviste di satira e giornali, tra cui <em>il Vernacoliere</em> (periodico satirico livornese di diffusione nazionale), il quotidiano <em>Il Tirreno</em>, <em>Il Giornale</em> e <em>Focus</em>.<br />
Ha vinto il premio satira Forte dei Marmi in gruppo con la redazione <em>il Vernacoliere</em> nel 1995, e in forma individuale con il volume <em>Il Borzacchini Universale</em> nel 1996, e un riconoscimento dell’Amministrazione Provinciale di Lucca &#8220;Premio alla Carriera per la Satira &#8211; Pantera d’oro – Personaggio dell’anno nel 2003&#8243;.</p>
<p>L’AIIS (Associazione Internazionale di Studi di Italianistica) nella sua conferenza annuale del 2005 presso l’Università della North Carolina gli ha dedicato una sessione del seminario “Anxiety of form in contemporary italian fiction” tenuta da Roberto De Lucca, Bennington College, ai docenti di Italianistica delle Università americane, dal titolo: “Il Borzacchini Universale, o Il Dizionario Macaronico di Giorgio Marchetti”.</p>
<p>I dizionari del Borzacchini sono nel repertorio dei testi lessicografici di riferimento dell’Accademia della Crusca.</p>
<p>Data/Orario: Mercoledì 31 agosto 2011,  a partire dalle 21.00 nel Giardino Ex Convento Oblate, Borgo a Mozzano (LU).</p>
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