10 settembre 2015

Francesco Caringella, magistrato e scrittore

Presentazione del libro “Non sono un assassino”

FrancescoCaringella1Giovedì 10 settembre 2015, il Teatro di Verzura ospiterà il dottor Francesco Caringella, impegnato nella presentazione del suo nuovo romanzo “Non sono un assassino”.

L’autore:

Nato a Bari nel 1965 e romano d’adozione, Francesco Caringella è Magistrato, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e direttore scientifico della Casa Editrice Dike. A soli 26 anni è stato nominato giudice della 7° sezione penale di Milano negli stessi giorni in cui le inchieste pruriginose di Mani Pulite infiammavano l’Italia. Egli stesso, a 29 anni scrisse di pugno la sentenza per la cattura di Bettino Craxi. Oltre ad aver vinto ogni genere di concorso ( da Commissario di Polizia, da magistrato, da consigliere di Stato) è autore di numerose pubblicazioni sulle principali riviste giuridiche.

Il “Colore del Vetro”, lo ha sancito come scrittore nel campo letterario. Edito dalla Robin Editore, racconta i turbamenti e i rimorsi di un giudice durante una delle inchieste più scottanti su Mani Pulite. Una storia intima, quasi un saggio, che ricalca a mani piene l’esperienza dell’autore e che oggi diventa il testo battesimale della “ Trilogia delle Verità”’.
Il 9 Luglio 2015, con “Non sono un Assassino”, 2° titolo della trilogia, pubblicato dalla Newton & Compton, Francesco Caringella ha vinto la 16° edizione del Premio Roma, per la sezione Narrativa Italiana e si è anche inserito tra i 26 autori candidati al Premio Strega di quest’anno.

Il Romanzo:
È un freddo e piovoso mattino d’autunno, quando una scena raccapricciante sorprende la domestica del Sostituto procuratore Giovanni Mastropaolo: l’uomo giace nello studio della sua villetta, la fronte bucata da un proiettile. Non ci sono segni di effrazione e gli inquirenti rimangono sconcertati: l’omicidio non ha le caratteristiche tipiche di quelli compiuti della malavita organizzata, ipotesi che sembrava la più probabile, dato che la vittima era nota per le sue indagini contro la nuova camorra pugliese. E così, anziché rivolgersi verso l’ambiente criminale, i sospetti si concentrano su Francesco Prencipe, vicequestore, legato a Mastropaolo da antichi rapporti di amicizia e di collaborazione professionale. Dopo un drammatico interrogatorio, il funzionario viene accusato del crimine e arrestato. A questo punto l’unico modo che Prencipe ha per non finire i suoi anni in galera è quello di imbarcarsi in un’ardua battaglia giudiziaria per dimostrare la propria innocenza. Ma nel processo che lo attende verità e menzogna troppo spesso si intrecciano, separate da un sottilissimo filo…

fonte: lafeltrinelli.it

Redazione
3 settembre 2015