24 luglio 2011 21:00 a 23:00.

Il Re Muore di E.Ionesco

La Compagnia “Le Beffe Teatro” porterà in scena lo spettacolo ” Il Re Muore” dello scrittore e drammaturgo francese Eugène Ionesco.

Bérenger, sovrano dell’Universo, non sa ancora che dovrà morire; le due regine, la dolce Marie e la saccente Marguerite, sono invece a conoscenza della sua malattia e discutono a lungo se sia il caso di rivelargli la nefasta notizia. Alla fine Bérenger viene messo al corrente del suo destino e, incredulo, non vuole convincersi della sua imminente morte; il sovrano si crede ancora in possesso del potere sugli elementi della natura e sulle persone ma, inesorabilmente, scopre che la sua malattia non gli ha lasciato nessuna forza e che anche il suo Regno, insieme a lui, sta andando in pezzi. Lentamente, giunge all’accettazione, l’unica arma che l’uomo possiede per sconfiggere realmente la morte. In questo suo percorso lo aiutano e l’accompagnano le due regine… Note di Regia Lo spettacolo inizia con situazioni grottesche che si sviluppano attraverso un linguaggio infarcito di non-sense. L’intervento di personaggi bizzarri, espressioni di elementi oscuri, di stravaganze oniriche o di arroganze postmoderne, interrompe la metafisica parabola del re, che si dipana nel tentativo di esorcizzare la paura della fine. Gradualmente l’atmosfera diviene sempre più surreale, il linguaggio si fa più speculativo, cadenzato da un metronomo invisibile, che scandisce gli ultimi battiti di vita. Alla fine l’amore quale passione, lascerà il posto all’Amore puro, universale; la consapevolezza sarà sostituita dal filosofico distacco dai legami terreni. Il re, simbolo dell’umanità, si affiderà alla guida speculativa, che separerà il grano, l’essenza delle cose, dalla tenace zizzania materiale. Il Re-Uomo in una sorta di oblio di confine ritroverà l’ingenuità e il sogno, le sole condizioni che possono condensare l’idea dell’oltre, che possono anticipare quella marea senza ricordi, che porta in sé l’impronta e il senso di ogni vita, in cui il granello di sale sciolto nell’acqua non scompare perché rende salata l’acqua. E tutto questo altro non è che una favola continua…

Data/Orario: Domenica 24 luglio 2011,  a partire dalle 21.00 nel Giardino Ex Convento Oblate, Borgo a Mozzano (LU).

Redazione
7 luglio 2011