2 agosto 2012

Mauro Bonciani

Il fiorentino che inventò l’America

Mauro Bonciani, nato a Firenze nel 1961, è giornalista del Corriere Fiorentino e grande appassionato della storia della sua città alla quale ha già dedicato due libri. Giovedì 2 agosto, al Teatro di Verzura, l’autore presenterà il suo terzo libro che, anche in questo caso, tratta di Firenze e dell’esploratore fiorentino Amerigo Vespucci.

La prefazione del libro di Paolo Ermini tratta dal sito ufficiale della casa editrice Le Lettere: Per qualcuno fu il “Novello Ulisse” per altri un impostore che usurpò a Colombo la scoperta del nuovo continente ed il suo nome. La storia di Amerigo Vespucci, “mercante fiorentino” come si firmò sempre, è avvincente come un romanzo. È un thriller che si sviluppa con infiniti colpi di scena tra intrighi di corte e racconti esotici intrisi di sesso, bancarotte e soldi, tanti soldi, mercanti di schiavi e spie, grandi famiglie e feroci rivalità. L’avventura di Amerigo inizia a metà del Quattrocento dalla sua Firenze passando per Lisbona e il Nuovo Mondo e si conclude a Siviglia dove il Vespucci visse gli ultimi anni della sua vita e dove morì nel 1512, senza neppure sapere che nelle carte geografiche la parte meridionale del quarto continente era già stata battezzata America in suo onore. La vita e la storia del mercante diventato navigatore si intreccia con quella della Firenze rinascimentale, con l’epopea della esplorazioni, della corsa tra Spagna e Portogallo alle ricchezze americane. Amerigo abbandonò le rive dell’Arno per non tornarci mai più e scoprire orizzonti più ampi che portarono alla nascita dell’America.

 

Redazione
26 gennaio 2012