31 agosto 2013

Vito Mancuso, teologo

Io e Dio. Una guida dei perplessi.

Vito Mancuso è un teologo italiano, è stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L’anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007), un bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. È oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Dal 2009 è editorialista del quotidiano “la Repubblica”.

Il suo ultimo libro è “Il caso o la speranza? Un dibattito senza diplomazia insieme a Paolo Flores D’Arcais (Garzanti Editore, Marzo 2013). Da marzo 2013 è docente di “Storia delle dottrine Teologiche” presso l’Università degli Studi di Padova.

Elementi biografici e formazione accademica

Nato il 9 dicembre 1962 a Carate Brianza da genitori siciliani, è dottore in teologia sistematica. Dopo il liceo classico statale a Desio

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(Milano), ha iniziato lo studio della teologia nel Seminario arcivescovile di Milano dove al termine del quinquennio ha conseguito il Baccellierato, primo grado accademico in teologia, ed è stato ordinato sacerdote dal cardinale Carlo Maria Martini all’età di 23 anni e sei mesi. A distanza di un anno ha chiesto di essere dispensato dalla vita sacerdotale e di dedicarsi solo allo studio della teologia. Dietro indicazione del cardinal Martini ha vissuto due anni a Napoli presso il teologo Bruno Forte (attuale arcivescovo di Chieti e Presidente della Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede della Cei), sotto la cui direzione ha conseguito il secondo grado accademico, la Licenza, presso la Facoltà Teologica “San Tommaso d’Aquino”.

Ha quindi iniziato a lavorare in editoria (Piemme, Mondadori, San Paolo, ancora Mondadori) proseguendo lo studio della teologia per il terzo e conclusivo grado accademico, il Dottorato, conseguito nel 1996 con il punteggio di 90/90 summa cum laude. Tesi dottorale: La salvezza della storia. La filosofia di Hegel come teologia, primo relatore Piero Coda (attuale Presidente dell’Associazione Teologica Italiana). La tesi è stata in seguito pubblicata da Piemme col titolo Hegel teologo e l’imperdonabile assenza del Principe di questo mondo.

Ricevuta la dispensa papale, si è sposato in una parrocchia milanese con Jadranka Korlat, ingegnere civile. Dal matrimonio sono nati Stefano nel 1995 e Caterina nel 1999.

Collaborazioni giornalistiche e apparizioni Radio-TV

Dal 2009 è editorialista di “Repubblica”.
Coltiva da anni un rapporto costante con la carta stampata. Suoi articoli sono apparsi su Avvenire, Panorama, Corriere della Sera. Nel 2008 è stato collaboratore de “Il Foglio”. Numerosissime le recensioni e le interviste.Apparizioni TV: Che tempo che fa (Fabio Fazio), L’Infedele (Gad Lerner), Le Storie (Corrado Augias), Otto e mezzo (Giuliano Ferrara), Uno Mattina, TG1 (Gianni Riotta), TG2 (Tommaso Ricci), Maurizio Costanzo Show…
Radio: Farenheit, GR1, Radio 24 Ore, Radio della Svizzera Italiana, Uomini e Profeti… Per Rai Tre ha inoltre curato nel 2008 cinque puntate della rubrica “Damasco” con trasmissioni su Pavel Florenskij, Dietrich Bonhoeffer, Simone Weil, Etty Hillesum, Pierre Teilhard de Chardin.

[ notizie tratte da www.vitomancuso.it ]

 

Redazione
27 agosto 2013